Italia a un passo dalla Champions: la corsa per la quinta posizione nel coefficiente UEFA

01/30/2026

coefficiente uefa italia

Il coefficiente UEFA, vero metro di misura della forza collettiva dei campionati nazionali, ha messo l’Italia al centro di una delicata partita a scacchi. Con 14.250 punti, la Nazionale Azzurra occupa il sesto posto, a un soffio dal quinto posto che garantirebbe l’accesso diretto alla fase a gironi della Champions League.

Il contesto europeo attuale

La classifica è dominata dall’Inghilterra, che porta a casa 20.069 punti, seguita da Germania (15.285), Portogallo (14.700) e Spagna (14.375). La differenza tra Italia e Spagna è di soli 0,125 punti, ma la distanza dall’Inghilterra supera i cinque punti, un divario che richiede più di un semplice risultato positivo per essere colmato.

Come si calcola il coefficiente?

Il meccanismo prevede l’assegnazione di 2 punti per ogni vittoria e 1 punto per ogni pareggio in competizioni UEFA, a cui si aggiungono bonus legati alla partecipazione e alla fase raggiunta nella Champions. Il totale ottenuto da tutti i club di un paese viene poi diviso per il numero di squadre iscritte (sette per l’Italia). Un caso pratico: due vittorie e un pareggio in Europa League genererebbero un incremento di 0,715 punti nel coefficiente nazionale.

Le protagoniste italiane: Roma, Bologna e non solo

Nel panorama attuale, la Roma e il Bologna sono le squadre chiamate a dare continuità. La Roma, già protagonista di una storica corsa in Europa League nella stagione 2023‑24, può aggiungere punti preziosi con vittorie contro avversari di alto livello. Il Bologna, pur con un budget più contenuto, ha dimostrato capacità di competere in Europa, e ogni risultato positivo influisce direttamente sul coefficiente collettivo.

Una sfida storica ma realizzabile

L’Italia ha già occupato la quinta posizione in diverse stagioni recenti, come nel 2019‑20, quando il coefficiente era di 14,8 punti. “La quinta in Champions League oggi sembra lontana”, recita il briefing, ma la storia dimostra che una serie di performance costanti può ribaltare la situazione. Il messaggio chiave è chiaro: “Serve routine, non l’impresa isolata”; la costanza di risultati nei matchday è l’arma più efficace contro i giganti inglesi e tedeschi, che attualmente vantano un vantaggio considerevole.

In sintesi, l’Italia ha davanti a sé una maratona di matchday in cui ogni punto conta. Le squadre devono mirare a vincere le partite “giuste” – quelle che offrono i massimi bonus di fase – senza indulgere in fronzoli tattici. Solo così il coefficiente potrà salire, riportando l’Italia al posto d’onore tra le prime cinque nazioni europee.

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