Dal trionfo del 2020, la Vecchia Signora ha attraversato una fase di turbolenze che ha coinvolto sia il settore tecnico sia quello dirigenziale. In soli sei anni la panchina ha visto sei volti diversi, tra cui Maurizio Sarri (2020‑2021) e il ritorno di Massimiliano Allegri, mentre la dirigenza ha subito dieci cambi di capitano, tra presidenti, direttori sportivi e responsabili del settore giovanile.
Una rotazione che ha minato il progetto tecnico
Come ha osservato un dirigente interno, “Il problema non è solo ‘chi allena’. È ‘chi decide, come decide, e per quanto tempo resta a farlo'”. La mancanza di continuità ha impedito la definizione di un’identità tattica stabile, con schemi che si sono susseguiti di stagione in stagione senza mai consolidarsi.
Gli investimenti più discussi, come l’arrivo di Arthur, Paul Pogba e la cessione di Paulo Dybala, hanno ulteriormente complicato il quadro. Gli acquisti hanno spesso avuto un profilo più commerciale che sportivo, lasciando la rosa in una fase di transizione difficile da gestire.
La Next Gen: talento ma ancora in cerca di un contesto
La squadra giovanile ha prodotto gemme come Nicolo Fagioli e Sandro Miretti, due giocatori che hanno mostrato sprazzi di grande promessa. Tuttavia, la mancanza di un progetto chiaro ha impedito loro di integrarsi in un reparto di gioco coeso, facendo sì che la squadra fatichi a trovare una vera sinergia.
Governance sotto pressione
Le indagini giudiziarie e i riposizionamenti nella dirigenza hanno aggiunto ulteriore incertezza. In questo contesto, la frase “La risposta breve è questa: identità prima dei nomi” sintetizza la necessità di un presidio stabile capace di dare una direzione chiara al club.
Verso un futuro più stabile
I tre pilastri indicati per la rinascita sono: unità di comando, continuità tecnica e merito interno. L’arrivo di Thiago Motta, con una filosofia basata su principi ben definiti, rappresenta una possibile svolta, ma come si legge, “senza un perimetro stabile, la sua lavagna resta gessetto sull’aria”. Solo una governance capace di mantenere una leadership costante potrà permettere alla Juventus di tornare a lottare per i titoli, riscoprendo la sua storica identità di club vincente.