Lucas Biglia racconta la sua travagliata esperienza alla Lazio

11/24/2025

biglia lazio

Un trasferimento travagliato

Lucas Biglia ha raccontato ai microfoni di Diretta.it la sua travagliata esperienza durante il trasferimento alla Lazio. L’ex centrocampista argentino ha rivelato di essere stato chiuso in un hotel romano per 18 giorni mentre la trattativa con l’Anderlecht si bloccava. Solo dopo aver organizzato un’amichevole e aver contribuito personalmente con circa 400mila euro, insieme al suo rappresentante, la trattativa giunse a termine.

Un episodio significativo emerso dalle sue dichiarazioni riguarda il momento della firma del contratto con la Lazio. Biglia ha raccontato che Claudio Lotito, dopo aver firmato, si girò verso Tare e disse: «E questo chi è?». Un commento che ha lasciato perplesso Biglia, in quanto Lotito sembrava non conoscere bene il giocatore che stava per accogliere nella sua squadra.

  • Biglia rimase chiuso in hotel per 18 giorni
  • Contributo personale di circa 400mila euro per completare la trattativa
  • Lotito non conosceva bene Biglia al momento della firma

La sua avventura alla Lazio non fu priva di complicazioni. Biglia dovette affrontare pressioni familiari, essendo la moglie incinta, e conflitti con la società. Uno degli episodi più significativi fu il rifiuto del Manchester United, una squadra per la quale aveva espresso interesse. L’addio alla Lazio fu complicato e Biglia decise di rinunciare agli stipendi arretrati pur di chiudere il rapporto con la società.

Biglia ha inoltre criticato l’atteggiamento di Claudio Lotito, descrivendolo come molto casuale. «Mi convocava a mezzanotte, poi si addormentava mentre parlavamo del rinnovo» ha dichiarato. La storia di Biglia alla Lazio rivela il lato meno visibile del calcio professionistico, fatto di attese interminabili e decisioni drastiche.

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