Atalanta al palo: cinque sconfitte e il fantasma dell’anno zero di Sarri

10/23/2026

Un avvio da incubo per la Dea

L’inizio della stagione 2026/27 per l’Atalanta di Maurizio Sarri si configura come un capitolo segnato da una “preoccupante mancanza di continuità”. La formazione bergamasca ha accumulato già cinque sconfitte nelle prime uscite ufficiali, un dato che sta alimentando un clima di tensione nell’ambiente nerazzurro. Il ko più recente, arrivato ad Amsterdam contro l’Ajax in Conference League, ha ulteriormente evidenziato le difficoltà del gruppo nel trovare quadra sotto la guida del tecnico toscano.

Nonostante le alte aspettative riposte sui principi di gioco proposti da Sarri, i risultati sul campo non sembrano rispecchiare le previsioni iniziali. La gestione della rosa e l’adattamento al nuovo sistema tattico appaiono ancora in fase di rodaggio, con la squadra che fatica a esprimere il calcio di possesso e verticalità che il mister ha sempre caratterizzato. La dirigenza osserva con attenzione questa fase, consapevole che i primi risultati potrebbero non essere immediatamente gratificanti.

Il precedente di Napoli come bussola

Tuttavia, il contesto storico offre un precedente rassicurante per chi crede nel progetto. Anche al Napoli, l’esordio di Maurizio Sarri fu complicato: il tecnico toscano ottenne una sola vittoria nelle prime cinque partite di campionato. Quel periodo di adattamento, inizialmente considerato critico, si trasformò successivamente in una stagione di grande successo, confermando la capacità di Sarri di far crescere le squadre nel medio termine.

  • Quattro sconfitte in campionato
  • Una sconfitta in Conference League contro l’Ajax
  • Un bilancio complessivo di cinque ko nelle prime uscite

Questa analogia storica suggerisce che la fase attuale potrebbe essere una classica “fase di assestamento”. I tifosi e la stampa seguono con interesse l’evoluzione del gioco, sperando che la squadra trovi presto la giusta alchimia per invertire la rotta e iniziare a raccogliere punti preziosi.

In questa fase delicata, la parola d’ordine per il gruppo e la dirigenza è, quindi, “pazienza”. L’obiettivo è mantenere la calma e continuare a lavorare sui dettagli, aspettandosi che il progetto possa decollare nel medio termine. La fiducia nel lavoro quotidiano resta la leva fondamentale per superare questo momento di difficoltà e costruire le basi per un’annata più solida.

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